GELATO ARTIGIANALE…MA NE SIAMO SICURI?

“Il gelato si può fare come pare e sempre artigianale si può chiamare, con materie prime fresche oppure preparati industriali, con aromi, addensanti e grassi vegetali, ma dal nome del gusto sembrano tutti uguali!”. È questa la frase di incipit della puntata intitolata Che gusto c’è? di lunedì 22 maggio del programma Indovina chi viene a cena.

La dicitura “Gelateria artigianale” è una fonte di sicurezza per il consumatore che, leggendola, pensa di entrare in un punto vendita in cui troverà un gelato sano, buono e fatto con materie genuine, ma purtroppo non è sempre così!

Dobbiamo infatti ricordare che questa espressione include sia chi, da una parte, fa il gelato solo con pochi ingredienti freschi e selezionati e sia chi, dall’altra, lo produce utilizzando addirittura più di 20 ingredienti per un unico gusto, tra cui latte in polvere, burro disidratato e grassi vegetali.

Eh sì! Non esistendo ancora una regolamentazione è infatti possibile definire il proprio gelato “artigianale” anche se lo si realizza semplicemente aggiungendo un liquido (generalmente acqua o latte) a buste di semilavorati preparati industrialmente. È il cosiddetto “gelato sprint”!

Il risultato è che i consumatori finiscono per spendere la stessa cifra per un gelato che è veramente artigianale ed uno che è industriale! È dunque importantissimo prestare attenzione e ricordare che la lista degli ingredienti deve essere sempre esposta nel punto vendita: una gelateria che non la mostra, ha sicuramente qualcosa da nascondere!

Noi di Adèl, che con il nostro gelato vogliamo regalarvi la sensazione di qualcosa che non è solo buono ma anche genuino, siamo orgogliosi di avere la nostra lista ingredienti in bella vista in gelateria!

[FONTE: Indovina chi viene a cena – RAI 3]